martedì 20 aprile 2010

Il colloquio di lavoro - quali e quante parole


Per affrontare con successo un colloquio di lavoro è indispensabile ricordare che esso non ha un “iter” prestabilito e che, una volta raccolte alcune informazioni fondamentali, al selezionatore interesserà soprattutto capire quale sia il nostro modo di ragionare, di esprimerci, i nostri valori e le nostre aspettative rispetto alla posizione offerta.

La regola da seguire sarà, quindi, il non vivere questo momento come fosse un interrogatorio, rispondendo meccanicamente alle domande, ma il saper instaurare un confronto con il nostro interlocutore, esprimendo, ad esempio, opinioni su noi stessi o su ciò che ci circonda o destando il suo interesse riguardo ai nostri progetti e al modo nel quale intendiamo raggiungerli.

Non dobbiamo indurlo a farsi un’opinione mediocre di noi, fino ad arrivare a considerarci persone prive di iniziativa o di curiosità, che non motivino e non sviluppino le proprie posizioni per l’eccessivo timore di “sbagliare”!

Sarà bene chiarirsi ciò che può apparire ambiguo, ancor prima che ci venga richiesto, anziché scivolare in un “pericoloso” silenzio o trovarci ad annuire di fronte ad affermazioni delle quali non avremo compreso appieno il significato.

Potrà accadere, infatti, che il selezionatore utilizzi una specifica terminologia esclusivamente tecnica e che quest’ultima contribuisca ad allontanarci “psicologicamente” l’uno dall’altro.

Se, da un lato, sarà nostro compito quello di prepararci al colloquio avendo approfondito un vocabolario aziendale essenziale (per lo meno per quanto concerne il nostro campo di interesse e/o di attività), nulla ci vieterà di domandare “esattamente cosa intende per..?” se qualcosa dovesse comunque apparirci poco chiaro od equivoco.

I toni “sfumati” e l’equilibrio, in particolare durante un primo incontro di selezione, saranno in genere i più apprezzati: attenzione dunque al non “sfoderare” giudizi ed affermazioni eccessivamente “forti” o originali!

Anche il “quanto” parlare avrà un suo peso: la sintesi è una dote che l’azienda sicuramente apprezzerà in quanto indicativa del possesso di un metodo, di capacità logiche ed espressive.

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